Come funziona?

La tecnologia che preserva la freschezza senza frigorifero

Conservation Prime utilizza un innovativo sistema di assorbimento dell’ossigeno per garantire la massima conservazione dei prodotti da forno senza bisogno di refrigerazione. Il processo si basa su due metodologie: assorbitore a caldo e assorbitore a freddo, entrambe progettate per mantenere la fragranza e la qualità del prodotto come appena sfornato.

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1. Preparazione prodotto

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3. Cottura prodotto

4. Prodotto sfornato

5. Preparazione bustine

6. Inserimento bustina

7. Imbustamento

8. Imbustamento

9. Stoccaggio

10. Stoccaggio

11. Stoccaggio

12 Conservazione dai 30 ai 180 giorni in base alla tipologia del prodotto

Assorbitore a caldo

1️⃣ Imbustamento immediato: il prodotto viene confezionato a circa 100°C, quando è ancora rovente.

2️⃣ Sterilizzazione naturale: il calore elimina i microorganismi e attiva l’assorbitore, che rimuove l’ossigeno.

3️⃣ Conservazione perfetta: l’ossigeno residuo viene abbattuto fino allo 0,01%, garantendo una lunga shelf-life senza bisogno di additivi.

Assorbitore a freddo

1️⃣ Imbustamento immediato: il prodotto viene fatto raffreddare nelle rastrelliere  forate per permettere l’evaporazione del prodotto quando già abbiamo circa 40° possiamo già iniziare a imbustare

2️⃣ Sterilizzazione naturale: il calore elimina i microorganismi e attiva l’assorbitore, che rimuove l’ossigeno.

3️⃣ Conservazione perfetta: assorbimento dell’ossigeno e emanazione dell’etanolo aromatizzato naturalmente senza agenti chimici per evitare il retrogusto di alcol

Confronto tra Assorbitore e ATM

*Sfruttiamo azoto e anidride carbonica dell’aria, riducendo i costi rispetto all’ATM. A differenza dell’ATM, l’assorbitore continua a rimuovere l’ossigeno anche durante i 15-20 giorni di shelf life, contrastando quello rilasciato dal prodotto.

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Confronto tra Assorbitore e refrigerazione

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  • Assorbitore d’ossigeno “a caldo”

    Progettato per lavorare con prodotto confezionato a temperature comprese tra 60 °C e 100 °C.

    Si definisce “a caldo” perché opera su temperature oggettivamente elevate, tipiche del prodotto appena

    sfornato o immediatamente post-cottura.

  • Assorbitore d’ossigeno “a freddo”

    Opera invece con prodotto a temperature più basse, generalmente comprese tra 25 °C e 40 °C, condizioni che, per definizione, sono da considerarsi significativamente inferiori rispetto a 60–100 °C.

Chiarimento tecnico sulle definizioni “a caldo” e “a freddo”

Nel settore degli assorbitori d’ossigeno, le definizioni “a caldo” e “a freddo” non rappresentano una classificazione chimica ufficiale, bensì una distinzione tecnica-operativa legata alla temperatura del prodotto al momento del confezionamento e alla finestra di attivazione dell’assorbitore.

Assorbitori d’ossigeno “a caldo”

Con questa definizione si identificano assorbitori progettati per essere inseriti in confezioni contenenti prodotto ancora caldo, tipicamente a temperature comprese tra 60 °C e 100 °C, come nel caso di prodotti appena sfornati o immediatamente post-cottura.

In queste condizioni, l’attivazione dell’assorbitore avviene in presenza di temperature elevate, che accelerano i meccanismi di reazione.

Assorbitori d’ossigeno “a freddo”

Con la definizione “a freddo” si indicano invece assorbitori utilizzati su prodotto non caldo, confezionato a temperature significativamente inferiori, generalmente comprese tra 25 °C e 40 °C, tipiche della temperatura ambiente di lavorazione o di prodotto parzialmente raffreddato. Il termine “a freddo” non significa che l’assorbitore operi a temperature basse o refrigerate, ma che non lavora in condizioni di calore elevato come quelle tipiche del prodotto appena sfornato.

Dal punto di vista tecnico, una temperatura di 25–40 °C è nettamente inferiore rispetto a 60–100 °C, e rappresenta quindi una diversa condizione di utilizzo.

Nota esplicativa per il cliente finale

Le definizioni “a caldo” e “a freddo” vengono utilizzate esclusivamente per semplificare la scelta del cliente finale e rendere immediatamente comprensibile in quale fase del processo di confezionamento ciascun assorbitore debba essere utilizzato.

Questa distinzione ha l’obiettivo di evitare errori di utilizzo, prevenire il deterioramento del prodotto e guidare il cliente verso la soluzione più idonea, in base alla temperatura del prodotto al momento del confezionamento.

Una scelta corretta dell’assorbitore consente di:

• preservare struttura, volume e morbidezza,

• ridurre collassi, schiacciamenti e rammollimenti,

• mantenere il prodotto il più integro possibile, come appena sfornato.

La terminologia adottata non ha finalità commerciali né comparative, ma nasce dall’esigenza di fornire un’indicazione chiara, pratica e immediata, a tutela del risultato finale e della qualità del prodotto confezionato.